COMUNICATIIl cromatismo di Vespasiani al museo dell’Aeronautica militare

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Il Museo storico dell’Aeronautica militare in occasione del quarantesimo anniversario della sua fondazione ha il piacere di annunciare la mostra di Mario Vespasiani, uno dei talenti più interessanti della pittura italiana, con un progetto specificatamente pensato per il Museo, dal titolo Fly Sky and Air.
Dopo l’importante esposizione collettiva Our place in space, su iniziativa della NASA e dell’ESA che sta coinvolgendo Vespasiani in un tour mondiale, in dialogo con le immagini dell’universo scattate dal telescopio Hubble, continua il suo interesse verso le altitudini e gli spazi aperti e questa mostra è un ulteriore tassello di una ricerca artistica che ha saputo distinguersi e raggiungere a soli 39 anni una notevole complessità e un particolare rilievo.


A quasi un secolo dal manifesto dell’Aeropittura futurista che con i suoi artisti ha oltrepassato quella che fino ad allora era la frontiera terrestre, per celebrare l’entusiasmo per la velocità e il mito della macchina, Vespasiani affronta il medesimo impulso partendo da un altro punto di vista e lo fa smaterializzando il peso dei velivoli, per immergerli in un paesaggio in cui si fondono, in uno spettacolo che è pura natura, nel quale appaiono simili agli scogli, alla montagne, alle tinte delle nuvole, esaltando la lezione di Enrico Prampolini, nel suo riferimento ad una “spiritualità extraterrestre” in cui l’occhio del pittore deve condurre ad una esperienza che non è più fisica ma mentale, in quello che definiva “idealismo cosmico”.
 
Saranno presentate le opere inedite di vario formato, realizzate nel corso 2017, dedicate ad un tema, come quello del volo, che ha sempre appassionato l’autore e che con questa esposizione ne manifesta anche una conoscenza approfondita, nella scelta delle forme e dei modelli, che hanno segnato momenti significativi della storia dell’aeronautica mondiale, dagli albori fino agli ultimi modelli supersonici. 

Vespasiani dichiara di aver affrontato ogni opera lavorando sul particolare stato d’animo che gli ha suscitato ogni velivolo, cercando di mettere in risalto quelle caratteristiche come velocità, potenza, leggerezza e silenzio che contraddistinguono ciascun aereo, come fossero le peculiarità di soggetti umani ritratti, per questo Mario si è avvalso dei preziosi consigli dell’amico Gianluca che con la sua esperienza, gli ha fornito spunti importanti per familiarizzare con alcune caratteristiche note agli esperti. L’esposizione accoglie dipinti su tela, acquerelli su carta aeronautica e opere di realizzate su differenti materiali. Un evento che si annuncia di grande interesse sia per l’aspetto artistico che per quello didattico, per conoscere e scoprire come un mezzo meccanico e tecnologico, sia in grado di specchiarsi nell’arte, nel saper unire il viaggio al sogno, le prospettive inaspettate fino alle manovre audaci, tra istinto e preparazione metodica.
 
Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare a Bracciano (Roma) è il più importante museo nazionale di storia del volo e con i suoi 13.000 mq di superficie coperta, tra i più grandi al mondo. La mostra site-specific del giovane maestro Mario Vespasiani, non fa che confermare la missione dell’Istituzione nella promozione della cultura e della divulgazione storica, celebrando con un evento memorabile il suo Quarantennale.
 
L’esposizione sarà inaugurata presso l’hangar Badoni, dove sono conservati i Grandi Velivoli Storici, venerdi 20 ottobre alle ore 16,00 e proseguirà sino al 10 novembre 2017.
 
 
ORARI
Periodo ora legale ore 09.00 – 17.30 – Ultimo ingresso ore 17.00
Periodo ora solare ore 09.00 – 16.30 – Ultimo ingresso ore 16.00
Chiuso tutti i lunedì feriali

INGRESSO GRATUITO

Museo Storico dell’Aeronautica Militare
Aeroporto “Luigi Bourlot”
Strada Circumlacuale, snc – Loc. Vigna di Valle 
00062 – Bracciano (Roma)

Uff. Prenotazioni e Informazioni:
Tel/Fax 06.99887509/8

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COME RAGGIUNGERCI

AUTO: da Roma, seguire la Via Cassia fino a La Storta e inserirsi sulla Braccianese-Claudia da percorrere per 18 chilometri sino al bivio, situato sulla destra, per Vigna di Valle. Sempre lungo la Braccianese-Claudia si può uscire in località Osteria Nuova e proseguire per Anguillara-Sabazia, da dove, percorrendo il lungolago si giunge a Vigna di Valle. Provenendo dalla Via Aurelia o dall’Autostrada A12 (Roma-Civitavecchia), seguire le indicazioni prima per Cerveteri, poi per Bracciano e, successivamente, immettersi sulla Braccianese-Claudia, direzione Roma, da percorrere sino al bivio per il Museo sulla sinistra. Dall’Autostrada A1, prendere l’uscita Magliano Sabina direzione Civita Castellana, proseguire per Nepi, immettersi sulla Via Cassia Veientana, direzione Roma, ed uscire al bivio Settevene-Trevignano-Bracciano. Proseguire per 6.2 km circa fino al bivio per Anguillara Sabazia. Ad Anguillara, seguire il lungolago direzione Bracciano fino a raggiungere l’ingresso del Museo che troverete sulla destra.

TRENO: Linea FM3 con stazione di arrivo Bracciano e stazioni di partenza rispettivamente Roma Ostiense, per chi viene da Roma, e Viterbo Porta Fiorentina, per chi proviene da Viterbo (orari). Giunti a Bracciano è possibile raggiungere il Museo con taxi o bus locale (vedi sotto per gli orari).

AEREO: dall’Aeroporto Leonardo da Vinci (Fiumicino) prendere la ferrovia FM1 fino Roma Trastevere, poi ferrovia FM3 fino a Bracciano. Dall’Aeroporto di Ciampino prendere il bus Cotral fino alla stazione Anagnina, poi prendere la metro A fino a Valle Aurelia e da lì la ferrovia FM3 fino a Bracciano.

 
 
Mario Vespasiani (1978) è un artista visivo italiano. Inaugura la prima mostra non ancora ventenne e ad oggi ha esposto su tutto il territorio nazionale, in gallerie, musei e luoghi di culto. Durante la sua carriera le sue opere sono state poste in dialogo diretto con alcuni maestri dall’arte italiana, quali Mario Schifano, Osvaldo Licini, Lorenzo Lotto e Mario Giacomelli. La sua ricerca non ha riferimenti analoghi nel panorama contemporaneo per tematiche, scelte espositive e collaborazioni, nel corso del tempo è stato uno dei pochi ad avere interessato anche studiosi di discipline che vanno dalla teologia all’astrofisica, dall’antropologia alla filosofia. Si esprime attraverso un alfabeto simbolico che si fonda sulle rivelazioni della mistica cristiana e sulla pratica alchemica della pittura: attento osservatore delle leggi naturali e degli insegnamenti della sapienza orientale il suo lavoro va inteso come continuazione dell’opera creativa universale, da cui cogliere il sentimento spirituale. Dal 2013 lavora a Mara as Muse, un progetto composto da dipinti, disegni, fotografie e libri d’arte, che rimette la presenza femminile al centro dell’ispirazione artistica. Ha esposto nel 2011 al Padiglione Italia della Biennale di Venezia curato da Vittorio Sgarbi nella sede di Torino e qui con Imago Mundi alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Di recente è stato in mostra a Venezia e Chiavenna nella collettiva Our place in space, promossa da NASA ed Esa che proseguirà nel 2018 in un tour mondiale. Nel 2016 è l’ideatore del primo Festival sul pensiero contemporaneo la Sibilla e i Nuovi Visionari, che nel 2017 si è esteso anche in alcuni centri colpiti dal sisma; sempre nel 2017 è stato il promotore degli incontri interculturali dal titolo: Indipendenti, Ribelli e Mistici, che hanno coinvolto esponenti di vari ambiti a discutere sul presente, tra creazione e condivisione. Trentanove sono ad oggi le pubblicazioni personali, che dall’esordio, hanno documentato in maniera metodica la sua ricerca.
 
 
Il Museo storico dell’Aeronautica Militare è un museo aeronautico situato a Vigna di Valle nel comune di Bracciano, luogo in cui nel 1908 venne costruito e volò il primo dirigibile militare italiano. L’inaugurazione del museo è avvenuta nel 1977, alla presenza del Presidente della Repubblica Leone. Gestito direttamente dall’Aeronautica Militare, occupa le strutture che furono prima del Centro Sperimentale Aeronautico e quindi, fino al 1945, del Centro Sperimentale per gli idrovolanti e per l’armamento navale, poi sede di un reparto di Caccia Marittima e quindi di un gruppo di volo delsoccorso aereo. Il museo, oltre ai velivoli e ai motori che rappresentano l’evoluzione dell’aeronautica in Italia, conserva importanti collezioni riguardanti apparecchiature fotografiche, apparati radioelettrici, armi, equipaggiamenti di bordo individuali e collettivi. A completamento è possibile ammirare numerosi oggetti e cimeli legati all’aeronautica gran parte dei quali provenienti da collezioni private. Il Museo pur mantenendo un indirizzo tipicamente tecnico e storico, presenta un’area dedicata all’influenza che ha avuto l’aviazione nell’arte figurativa.
 

Redazione Eolopress

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