MusicaLe atmosfere newyorkesi di Corrado Pinto Quartet al «Vinile Live»

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Nell’angolo più intimo dell’open space di via Velia, dominato dal pianoforte a vista, ci si prepara questo giovedì 9 giugno alle ore 21.30 (ingresso libero) ad accogliere il Corrado Pinto Quartet. Quattro musicisti che si sono distinti nel panorama funk-jazz, che ritornano a grande richiesta al Vinile dopo il successo del live d’inverno.

 

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Quel jazz suonato con gli amici, nelle jam session, nei locali, con note dense, tra opposizioni e accordi, rotture ed armonie. Un’esperienza emozionale che rivive nel nuovo appuntamento di Vinile_Live.  On stage Corrado Pinto alla tromba, Alessio Busanca al pianoforte, Domenico Andria al basso, Stefano De Rosa alla batteria, con un repertorio dalle pronunciate atmosfere newyorkesi che proietta il Vinile nei jazz club di Manhattan.

Un’alchimia all’insegna dell’improvvisazione, tra contaminazioni, sperimentazioni e nuovi linguaggi espressivi, in una fusione di generi e di scuole, spaziando dal jazz al funk, dalla bossa nova ai brani più cult italiani, rivisitati con un sound ricercato e coinvolgente. Un excursus storico che va dagli anni ‘30 ai ’90, proponendo i successi più noti ed apprezzati del repertorio “moderno” rivolto a un pubblico di intenditori e non solo.

“Nel jazz tutti vogliono suonare in modo differente. Devi imparare ad ascoltare modi diversi di fare le cose. E siccome suoni con gli altri, devi accordarti. Ed è quando sei a tempo che sai quando startene quieto e quando essere assertivo. Sai stabilire quando il tuo suono è la risposta a quello dell’altro e quando far partire l’invenzione”: a sostenerlo è il trombettista Wynton Marsalis, definendo il jazz come “arte collettiva e democratica”.

La musica è vissuta come passione per Corrado Pinto, che fa propria la massima del filosofo  Socrate, “scegli il lavoro che ti piace e non lavorerai per il resto della tua vita”. Dopo il diploma intraprende la strada della musica classica, vincendo il concorso all’arena di Verona per “Orchestra giovanile italiana” e “Orchestra giovanile europea”.  Successivamente si avvicina alle sonorità moderne e contemporanee, più consona al suo modo di intendere l’arte della musica. Ha partecipato a varie orchestre jazz con la direzione di George Russel e Carla Bley, ha girato in tournée pop con artisti come Casino Royale, Giuliano Palma, Richard Yanni, Fiorella Mannoia. Nel suo palmarès anche numerosi concerti con Dee Dee Bridgewater, New York Voices, Peter Eskine,  Chiara Civiello. Dal 2007  fa parte della Salerno Jazz Orchestra, che intende aggregare i musicisti del territorio per farsi portatrice del patrimonio musicale jazzistico dell’area mediterranea.

 

 

Redazione Eolopress

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