ViaggiNel “cuore di Napoli’ la IV edizione del ‘Festival del bacio’

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NAPOLI- “Appressare le labbra e comprimerle a chicchessia, per aprirle quindi aspirando con qualche forza, in segno di amore o di riverenza”, è la meccanicistica definizione che un vetusto vocabolario dà del gesto più antico, praticato e diffuso al mondo. Da quello iconico e falso di Giuda a quello altrettanto simbolico e artificiale di Robert Doisneau, il bacio è atto immediato della relazione, figura dinamica di scambio di energie, informazioni, esperienze e batteri. Possiamo stare tranquilli, perché il 95% di questi non sono pericolosi e se, in media, passiamo più di 300 ore della nostra vita a baciare ed essere baciati, dovrà pur esserci un motivo valido. 

 

La scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, dedica un festival al bacio, all’universo di significati sottesi a questa parola-immagine. Dopo le edizioni 2012 e 2013 tenute a Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento, il Festival del Bacio, per il secondo anno consecutivo si riverserà a Napoli, questa volta, nel cuore antico della città, nel corpo della zona storica delimitata dai decumani di via dei Tribunali e di via San Sebastiano. 

Il 28 marzo 2015, il lungo e intricato percorso cittadino, compreso tra la Chiesa di San Lorenzo Maggiore e la Chiesa del Gesù Nuovo, passando per San Gregorio Armeno e piazza Miraglia, sarà disseminato di installazioni relazionali che funzioneranno come dispositivi di fruizione integrata, per aprire gli spazi della quotidianità alla partecipazione emotiva e alla condivisione creativa. Il Festival, anticipato da una campagna di comunicazione virale su tutti i principali Social Network, però, «non è più solo un’idea dell’Accademia ma un progetto etico ed estetico nel quale tutta la città può identificarsi», ha detto il Direttore dell’Accademia Giuseppe Gaeta. Tutta la comunità sarà coinvolta, a partire dai circa 400 negozi che allestiranno le vetrine a tema e prepareranno prodotti per l’occasione. Inoltre, la meravigliosa Cappella Sansevero prolungherà l’orario di visita e, in via del tutto eccezionale, nell’ambito della manifestazione Condividi il tuo scatto, offrirà la possibilità di fotografare le incredibili sculture, come il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, racchiuse nel suo prezioso interno. Anche il suggestivo Convento di San Domenico Maggiore – nel cui complesso monumentale è visitabile Il Bello o il Vero, l’ampia mostra dedicata alla scultura napoletana – e Napoli Sotterranea prolungheranno l’orario di apertura fino alle 22.00, proponendo attività specifiche, tra spettacoli e concerti, mentre, dalle 16, partiranno i percorsi guidati interattivi diNomi, cose, città.

Tutto sotto il segno del #cuoredinapoli, il grande cuore pixelato che si innalzerà sulla Stazione Marittima, riunendo il mare e la città in un’unica pulsazione luminosa. 
Mario Francesco Simeone
Exibart

 

 

 

Redazione Eolopress

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