ARCHIVIOImprese straniere: Napoli tra le prime città in Italia per concentrazione

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Per Unioncamere nel 2013 le imprese straniere sfiorano quota 500mila. Napoli, Roma, Monza e Milano sono le province che registrano dati interessanti. Tra le imprese straniere quelle guidate dai cittadini extra UE corrono piu’ veloci mettendo a segno nel 2013 un incremento del 5,7% e un saldo positivo di 21mila unita’.

Salgono cosi’ a 384.318 le imprese capitanate dagli extracomunitari (il 77% di quelle immigrate) che rappresentano da sole il 6,3% del totale delle imprese. Commercio (155.183 imprese) e costruzioni (81.810) sono le attivita’ nelle quali si concentra oltre il 60% dell’imprenditoria extra Ue. Seguono con un certo distacco le attivita’ manifatturiere (33.911) e dei servizi di alloggio e ristorazione (28.038). Ma e’ soprattutto nei servizi alle imprese che, in termini relativi, l’incidenza degli immigrati imprenditori sul totale settore e’ piu’ elevata (l’11,25% delle imprese registrate, per quasi 19.000 iniziative), anche se a breve distanza troviamo ancora commercio (10%) e costruzioni (9,3%).

 

A livello regionale l’incidenza delle imprese extra UE sull’intero tessuto produttivo raggiunge punte superiori all’8% in Toscana (9,1%), Liguria (8,6%) e Lombardia (8,1%) mentre su scala provinciale oltrepassa il 10% a Prato (22,6%), Reggio Emilia (11,2%), Firenze e Trieste (11%). Ma le imprese immigrate extra Ue sono in espansione praticamente in tutte le regioni italiane, con tassi di crescita, nel 2013 rispetto al 2012, a doppia cifra nel Lazio (+10,4%; +4.192 imprese in valori assoluti) e in Campania (+10,5%; +2.492 imprese).

 

 

Redazione Eolopress

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