ARCHIVIOLa “mediocrità radicale” per ripensare il contesto urbano

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 casamadre mostra

NAPOLI- Quattro nomi internazionali e giovani, affiancati dalla Bernardette Corporation, si appropriano dello spazio espositivo partenopeo. Per definire la loro posizione nel contesto metropolitano: distinguersi e presentarsi come una “mediocrità radicale”.

 

 

Le rivendicazioni in pittura rossa dei graffiti di Ilja Karilampi; il suono di una quotidianità che logora, catturato dall’opera sonora di Marlie Mul; insolite facce di New York, presentate da Dena Yago su materiale pubblicitario, che mostrano un’immagine della Grande Mela che solitamente non viene venduta o mangiata; le frustrazioni domestiche che diventano per Juliette Bonneviot riscontrabili su busti di casalinghe, deformati da estranianti modelli di perfezione; e ancora, una serie di irriverenti rubinetti, realizzati dalla Bernadette Corporation, su cui sono incise le reazioni scaturite sul web da alcune foto nude di Rihanna, si inscrivono non nella continua volontà di diversificarsi ma nella necessità di contribuire alla formazione di una comune base, la Basic Zone, per ripensare e riedificare il contesto urbano.
Arianna Apicella

 

 

Napoli // fino al 13 marzo 2014
Basic Zone 
a cura di Alessandro Bava
artisti: Ilja Karilampi, Juliette Bonneviot, Dena Yago, Bernardette Corporation, Marlie Mul
CASAMADRE 
Piazza dei Martiri 58
081 19360591
info@lacasamadre.it
www.lacasamadre.it

Redazione Eolopress

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