ARCHIVIOComunità montana Calore salernitano, operai senza stipendio da mesi

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Voza Italo

CAPACCIO-PAESTUM (SA)- Da mesi gli operai idraulico forestali della Comunità montana Calore Salernitano, come i loro colleghi di altri enti montani, non percepiscono gli stipendi. Ma nonostante ciò continuano a svolgere il loro lavoro. E’ una situazione che va avanti ormai da troppo tempo e alla quale è giunto il momento di trovare una soluzione.

 

E’ questo il motivo per cui il sindaco di Capaccio Paestum Italo Voza (foto) ha proposto un incontro a tutti i sindaci della Comunità montana Calore Salernitano, al quale sono stati invitati anche rappresentanti politici nazionali, regionali e provinciali.

L’incontro è stato fissato per giovedì 18 luglio, alle 18.30, nella Sala Erica di Piazza Santini a Capaccio Scalo, per costituire un coordinamento di scopo che intraprenda le azioni necessarie a risolvere la situazione. Sono passati oltre dieci mesi da quando, il 6 settembre del 2012, la Giunta comunale di Capaccio Paestum votò una delibera per esprimere il proprio sostegno e la propria solidarietà agli operai della Calore Salernitano e alle loro famiglie.

«Gli stessi operai e le loro famiglie hanno già intrapreso alcune iniziative di lotta per manifestare il fermo, forte e motivato dissenso verso tale stato di precarietà che richiama alla responsabilità politica e morale gli amministratori della Comunità montana e soprattutto gli enti interessati, la Provincia di Salerno, la regione Campania e i rappresentanti del Governo nazionale. – afferma il sindaco Italo Voza – A distanza di tempo, però, nessuna scelta strutturale e definitiva è stata assunta, per cui, non volendo rimanere inerte rispetto al disagio dei lavoratori e delle loro famiglie, chiedo ai colleghi sindaci di voler adottare una delibera dello stesso tenore e di svolgere nelle prossime settimane un’azione politica congiunta sia a livello regionale che governativo. Sarà opportuno, quindi, avviare una seria e rigorosa trattativa con gli enti sovra comunali, Provincia e Regione in primis, perché si intervenga in misura definitiva e compiuta su un tema che non riguarda solo il diritto al lavoro, ma che interessa il nostro patrimonio boschivo, la prevenzione da incendi e la manutenzione del territorio montano dal quale deriva il mantenimento di assetti idrogeologici del nostro territorio così fragile e pericoloso».

Capaccio Paestum, 12 luglio 2013

Redazione Eolopress

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